Evolvere, ABB e Prosume portano questa tecnologia negli inverter

Come funzionerà una smart grid? Ne abbiamo parlato tante volte, lo abbiamo immaginato, schematizzato, raccontato. Abbiamo cercato di disegnare un futuro che potrebbe diventare il presente nell'arco di pochi mesi.

Definirlo nel dettaglio e immaginare gli sviluppi possibili oggi è difficile se non impossibile. Diverso il discorso per quanto riguarda l'inizio, il punto di partenza della smart grid. Immaginiamo così di riscrivere l'incipit di questo articolo con un'altra domanda: da dove può iniziare una smart grid? La risposta è nell'impianto fotovoltaico stesso, in una sua componente fondamentale: l'inverter, che potrà permettere lo scambio di energia tra privati attraverso la tecnologia blockchain.

La funzione base dell'inverter è quella di trasformare la corrente elettrica da continua ad alternata, rendendola immediatamente fruibile dagli utenti. A questa prima funzione se ne sommano altre tra cui quella di campionarla, sincronizzarla e immetterla nella rete elettrica. Nel funzionamento di una smart grid c'è un poi ulteriore, fondamentale, momento ovvero certificare il passaggio di energia tra gli utenti nel contesto di una transazione in peer to peer. La blockchain, proprio per le sue caratteristiche di immodificabilità, trasparenza e sicurezza è stata individuata come la tecnologia ideale per questo scopo: il passaggio di energia da un utente all'altro una volta approvato diventa un blocco della catena e non potrà più essere modificato. Evolvere attraverso la start up E-Prosume, nata come joint venture con Prosume, società del gruppo Mangrovia specializzata nello sviluppo della blockchain in ambito energetico, ha introdotto tale tecnologia su Eugenio, dispositivo che si interfaccia con l'inverter ABB. La blockchain è il cuore del progetto sperimentale intrapreso con ABB, azienda internazionale specializzata nello sviluppo dei prodotti sun-to-socket. Grazie ad ABB Ability™ è stato possibile integrare sugli inverter più avanzati, UNO-DM-PLUS e REACT 2, la blockchain e altre soluzioni digitali.

I nuovi inverter saranno già dotati di uno smart contract, capace non solo di dettare le regole d'ingaggio, come i contratti tradizionali, ma di dargli attuazione mentre ogni movimento sarà monitorato e certificato attraverso la blockchain. Questo significa scambio di energia in peer to peer più sicuro, rapido, trasparente e l'apertura di nuove possibilità di business per prosumer e aggregatori.

Il progetto di ABB ed Evolvere, conclusa questa prima fase, potrà svilupparsi ulteriormente con l'integrazione della blockchain in tutti gli inverter. Questo significa edificare una parte importante dell'infrastruttura della smart grid, pronta ad essere utilizzata.

Per l'energia, ora come mai, è arrivato il momento di Evolvere.