Con i suoi 28 MW di produzione e un sistema d’accumulo da 20 MW/ 100  Mwh l'impianto ridisegna il futuro energetico dell'arcipelago

Sono una delle mete turistiche più apprezzate del mondo. Merito di una barriera corallina senza eguali, un clima fantastico, un mare cristallino, una natura incontaminata. Non è un caso che qui, sulle isole Hawaii, abbia recentemente inaugurato (ad inizio 2019) il più grande impianto fotovoltaico con sistema di accumulo al mondo. Perché la combinazione tra disponibilità di sole (tanto) e la necessità di preservare l'ambiente sono fattori troppo evidenti per non essere compresi e pienamente valorizzati.

AES Corporation, produttore di energia, e l’ente no profit La Kaua’i Island Utility Cooperative (KIUC) hanno inaugurato sull'isola Kauai il Lāwa’i Solar and Energy Storage Project. Si tratta di un parco solare da 28 MW, dotato di un sistema d’accumulo agli ioni di litio da 20 MW/100 MWh.

La sua peculiarità è proprio la capacità di stoccaggio, in grado di fornire alla rete la massima potenza in uscita per un massimo di cinque ore e, al contempo, ricaricare le batterie.
Ora che il progetto Lāwa’i è attivo, ben il 40% del nostro picco di elettricità serale sarà fornito dall’energia solare immagazzinata” ha raccontato all'inaugurazione il presidente e amministratore delegato di KIUC, David Bissell.

Il futuro dell'isola Kauai

Ha ospitato celebri film hollywoodiani, anche grazie alla straordinaria attrazione della NaPali Coast: una costa modellata nei millenni dall'acqua e dal vento. In questa meta irresistibile per chi ama fare snorkeling o sorseggiare un drink con i piedi nell'acqua, si verrà dunque anche per ammirare da vicino l'energia del sole? Chissà. Quel che è certo è che il percorso di decarbonizzazione energetica avviato dallo stato hawaiano è una rivoluzione sempre più concreta.

Impianto fotovoltaico: alle Hawaii il più grande del mondo
L'impianto sull'Isola Kauai

Particolare dell'impianto fotovoltaico
Particolare dell'impianto affacciato sul mare


Se l'obiettivo è arrivare al 100% di energia rinnovabile nel 2045, questa nuova centrale, a pieno regime, sarà in grado di soddisfare l'11% del fabbisogno energetico di Kauai, innalzando così al 50% l'alimentazione dell'isola da fonti rinnovabili.

Cifre che, nella pratica, si trasformano in 14 milioni di litri di gasolio l'anno risparmiati all'ambiente. Ma il vantaggio sarà anche economico: l’elettricità prodotta verrà acquistata dalla KIUC a 11 centesimi di dollaro per KW/h tramite un contratto della durata di 25 anni, ovvero ad un terzo rispetto al prezzo attuale.

Si tratta di un modello interessante, che coniuga sostenibilità, efficienza, risparmio. Un esempio anche per l'Italia? Non proprio. Perché il modello italiano è in grado di raggiungere numeri importanti, ma attraverso una formula diversa, che vede l'aggregazione di piccoli produttori e consumatori evoluti di energia. Un'autoproduzione diffusa e capillare che, sommata tutta assieme, fa diventare grande il sistema Italia.