Secondo il World Economic Forum nel prossimo futuro saranno fondamentali elettrificazione, decentralizzazione e digitalizzazione. La generazione distribuita è il concetto chiave per leggere il futuro

Le città e i quartieri si trasformano in smart grid.
Le case diventano smart home, per promuovere un consumo intelligente.
La generazione distribuita cambia il modo di produrre energia.
La mobilità elettrica acquista la parte preponderante del mercato.

Sono i grandi temi che abbiamo tracciato in questi mesi, che vi stiamo raccontando come sviluppo non solo possibile ma necessario per rispettare gli accordi sul clima e mantenere l'ambiente vivibile. Lo abbiamo definito futuro possibile, ma invece è il presente che bussa con forza alla porta.

A dirlo un importante rapporto del World Economic Forum, The Future of Electricity – New Technologies Transforming the Grid Edge, che ha identificato i tre grandi pilastri su cui poggerà la rivoluzione elettrica.

Rivoluzione non è un termine improprio, perché gli effetti di questa trasformazione saranno profondi almeno quanto quelli della Rivoluzione industriale. Le parole da tenere a mente sono elettrificazione, digitalizzazione e decentralizzazione.

Il boom della mobilità elettrica

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Elettrificazione definisce il progressivo abbandono dell'energia da combustibili fossili in favore dell'elettricità. Al centro di questo passaggio – anche per i suoi effetti mediatici – c'è sicuramente il settore della mobilità. Grazie all'abbassamento dei costi e al miglioramento delle prestazioni (soprattutto legati ai progressi in fatto di batterie) entro il 2030 - secondo le previsioni Blooberg - le auto elettriche costituiranno circa il 10% del parco auto mondiale, mentre nel 2040 i veicoli elettrici dovrebbero coprire il 35% delle vendite mondiali.

Una prospettiva che potrebbe anche essere corretta al rialzo, perché i ritmi di crescita sono più alti del previsto.

Digitalizzazione dell'energia, per una casa intelligente

La digitalizzazione dell'energia è l'applicazione di una tecnologia intelligente alla nostra casa con l'obiettivo sì di migliorare la nostra vita e aumentare il livello di sicurezza delle nostre case, ma soprattutto di migliorare i consumi, arrivando al massimo grado di efficienza.

Di cosa stiamo parlando? Di utilizzare l'Iot (Internet of things) applicato a termostati e caldaie, ma anche alla rete elettrica domestica, cominciando dall'illuminazione. Con uno skill fondamentale: la personalizzazione del sistema tarato sulle nostre esigenze e abitudini quotidiani.

La digitalizzazione dell'energia è fondamentale nella casa del prosumer (produttore e consumatore evoluto) che scambia energia con la rete e con gli altri. Questa digitalizzazione è già a portata di mano, si può fare con un gateway collegato ai diversi dispositivi e al cloud di un aggregatore che garantisce l'equilibrio della rete. Noi lo conosciamo già, ha anche un nome – Eugenio – e a breve ve lo presenteremo.

Il futuro? Nel segno della generazione distribuita

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Il terzo pilastro, il più importante perché permette lo sviluppo degli altri due, è la decentralizzazione che implica un diverso rapporto con l'energia. Addio alla struttura a stella, alle grandi centrali che distribuiscono energia e agli utenti passivi. Il termine utilizzato è Distributed generation ovvero generazione distribuita. La rivoluzione elettrica mondiale passa dalle case dei prosumer che producono energia, la utilizzano e scambiano le eccedenze.

Il World economic forum ha stabilito anche la data del tipping point: 2020.

A questa data, secondo il rapporto la potenza di picco fotovoltaica nel mondo sarà salita a oltre 700 GW (il quadruplo rispetto al 2015) e soprattutto sarà cresciuta di circa 120 volte la capacità di storage che dovrebbe toccare i 50 GWh nel 2025.

Perché questa incredibile accelerazione? Motivi ambientali, riduzione dei costi degli impianti e soprattutto un'enorme ricaduta economica che il rapporto calcola in circa 2,4 trilioni di dollari.

La quarta rivoluzione industriale, come l'ha definita il World Economic Forum, basata sulla generazione distribuita, necessita di un nuovo contesto normativo – come in parte già inserito nel nuovo contratto di governo – e di nuovi modelli di business, aziende innovative in grado di modulare la propria offerta e la customer experience del cliente.

Noi siamo pronti.