Per il rapporto Burden Sharing siamo sopra l’obiettivo fissato dall’Europa per il 2020

L’Italia non solo ha fatto il compito assegnato, ma lo ha fatto bene. Una promozione europea di questi tempi sembra sempre più difficile, però - come dimostra il mondo dell’energia - non impossibile. Se fossimo a scuola potremmo dire rimandati a settembre in economia e matematica, ma con un bel 8 in fonti energetiche rinnovabili.

È il quadro tracciato nel Rapporto di monitoraggio Fonti rinnovabili in Italia e nelle regioni, predisposto dal GSE ai sensi del Decreto 11/5/2015 del Ministero dello Sviluppo economico, il cosiddetto decreto Burden Sharing, che analizza il consumo regione per regione in un periodo compreso tra il 2012 e il 2017, escludendo il settore dei trasporti che viene osservato a parte.

La prima buona notizia è l’andamento generale: l’obiettivo che l’Italia doveva raggiungere era il 17% dei consumi complessivi da FER e, secondo i dati GSE, è arrivata al 18,3%. La seconda importante notizia è il superamento del target fissato per i consumi finali lordi di energia da fonti rinnovabili: 20.940 ktep (ovvero tonnellata equivalente di petrolio, sigla di misura dell’energia) contro i 19.010 fissati al 2020.

Le regioni virtuose: da Nord a Sud

Tra le singole regioni, ancora una volta la più verde nella percentuale sui consumi si rivela la Valle d’Aosta mentre quella che consuma più energia verde in assoluto è la Lombardia. Ad Aosta e dintorni infatti l’82% dei consumi è coperto da energia verde, seguita dalla Provincia di Bolzano (64%), dalla Basilicata e dalla Provincia di Trento (entrambe 45%) e dalla Calabria (43%).

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pannelli fotovoltaici in montagna

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pannelli fotovoltaici al mare

Se invece si guarda ai consumi finali lordi da fonti rinnovabili la Lombardia, che è anche la regione più energivora in senso assoluto, si attesta a 3.340 ktep (il 13,8% sul totale) seguita da Veneto (2.056 ktep ovvero 17,6% del totale) e Piemonte (1.941 ktep corrispondenti al 18,5% del totale).

Il GSE offre anche un’interpretazione di quest’ultimo rapporto. Da un lato la contrazione costante dei consumi energetici negli ultimi anni, dovuta a una congiuntura economica difficile, ha reso più accessibile il raggiungimento degli obiettivi percentuali; dall’altro però - ed è l’aspetto che ci interessa maggiormente - il costante trend positivo delle FER negli ultimi anni è il valore che più ha inciso sia in assoluto sia in termini percentuali.

In particolare, guardando al settore elettrico, sono stati consumate 9.729 ktep di energia verde nel 2017, superiori alle 8.504 previste per il 2020, il 34,1% del totale rispetto a una previsione al 2020 pari a 26,4%. Qui, a far la parte del leone, il fotovoltaico con 2.096 ktep consumati nel 2017 contro i 1.901 dell’anno precedente, secondo una progressione che non si riscontra per nessuna altra FER.

Un dato positivo che nasce soprattutto dai progressi della generazione distribuita dell’energia e che potrebbe letteralmente esplodere nei prossimi anni a fronte di politiche a sostegno dell’autoconsumo. Quelle che anche l’Unione Europea ci chiede a gran voce e che alcune regioni italiani (vedi Lombardia e Veneto) hanno già iniziato a incentivare.