Un nuovo partner per le consegne, rigorosamente in bicicletta, che permette di risparmiare CO2 (e lo certifica)

L’energia pulita di Evolvere a Milano viaggia su due ruote: dal 29 aprile infatti ha preso il via la collaborazione con UBM, azienda specializzata proprio in consegne in bicicletta.

Il profilo di questa realtà per molti versi è simpatetico con quello di Evolvere: è un’attività giovane (nasce nel 2008) e ha nel suo DNA l’innovazione sostenibile. È infatti il primo corriere nato in Italia ad avere solo riders. La scelta risponde a un’esigenza ambientale che in una grande metropoli come Milano è particolarmente sentita: il risparmio di CO2.

UBM: 35 corrieri, oltre 10mila consegne al mese

Di questa vocazione alla sostenibilità UBM ha fatto il suo vanto e la sua battaglia per cui oggi può a pieno titolo diventare un partner importante nella strategia di Corporate Social Responsibility, di Evolvere come di molte altre aziende attente all’ambiente e alle condizioni di lavoro. Il perché si può ben spiegare partendo dai numeri. Dal 2008 ad oggi grazie all’attività di UBM sono state risparmiate complessivamente oltre 500 tonnellate di CO2.
Una percentuale in continuo aumento grazie ai 35 corrieri su strada che ogni mese permettono di effettuare oltre 10mila consegne, rigorosamente a impatto zero.
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Altro elemento importante è la qualità del lavoro: i corrieri sono tutti professionisti ovvero assunti e assicurati regolarmente. Cosa che permette ad UBM di essere ben distante dalle polemiche degli ultimi mesi sulle condizioni lavorative dei riders.

La sostenibilità viaggia su due ruote

La scelta di una mobilità a impatto zero a Milano assume un valore ancora maggiore in questi giorni che hanno visto trionfare alla seconda edizione dell’Innovation Dream Engineering Award (IDEA) un progetto dedicato proprio alle due ruote. Ad aggiudicarsi il concorso è stata una start up cittadina, la Revo, specializzata nella mobilità leggera. Da loro arriva la proposta di mOOve, una pista ciclabile innovativa, composta da più moduli in plastica e gomma riciclata che possono essere montati su qualunque terreno.

Non solo: i moduli sono provvisti di sensori per monitorare la qualità dell’aria e di un sistema di illuminazione che potrà essere alimentato da un impianto fotovoltaico integrato. Una soluzione interessante soprattutto per realizzare in tempi ristretti una pista ciclabile in percorsi dove ancora non esiste superando così l’ostacolo di una realizzazione solitamente molto più lunga e difficoltosa.
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Questa però non è l’unico buona notizia che riguarda i percorsi per i ciclisti: nel 2019 infatti inizierà la costruzione di una pista ciclabile fotovoltaica in Italia, a Villasimius. Si tratta di un percorso di 4 chilometri rivestito da pannelli capaci di generare energia per alimentare, oltre alle infrastrutture della pista, le case circostanti. Il progetto si basa sulla SolaRoad installata fin dal 2014 in Olanda e sarà finanziato anche grazie al programma europeo Stratus (Programma strategie ambientali per un turismo sostenibile).

Il mondo dell’energia pulita incontra il suo partner ideale nella bicicletta e il nostro Eugenio, l’home gateway targato Evolvere, progettato per rendere più smart la casa e la città, è già pronto ad indossare il caschetto da ciclista.