Bandito il troppo caldo: per il nostro corpo e per l’ambiente. Ad ogni stanza della casa la giusta temperatura

Due innamorati, abbracciati davanti al caminetto acceso e con una spessa coperta di lana addosso. Se fossimo in Islanda probabilmente questa immagine sarebbe giustificata, ma alle nostre latitudini no. Viviamo in case troppo calde e a ogni grado di troppo corrispondono maggiori emissioni.

 Una temperatura tropicale in pieno inverno non fa male solo all’ambiente, ma anche a noi stessi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il termometro tra le pareti domestiche dovrebbe oscillare tra i 19 e 21 °C. È poi consigliabile che questo valore sia diverso a seconda degli ambienti.

Ad ogni stanza la sua temperatura

In cucina, considerata la presenza di altre fonti di calore, come i fornelli e i forni, si può abbassare la colonnina a 18/19 °C. L’area living della casa (il vecchio, caro, salotto) è l’ambiente da tenere nella media perfetta, a 20 °C. Consigliabile, invece, azzardare un grado in più in bagno (21° C). In camera da letto, quasi tutti sbagliano: la temperatura ideale infatti oscilla tra i 16 e i 18 °C, ma spesso l'ambiente è molto più caldo. Eppure, come già insegnavano le nonne, la formula giusta per dormire bene è con il "corpo al caldo e la testa al fresco".
caminetto.jpg
Un tempo, le stanze erano spesso sprovviste di camino, però si usava mettere lo scaldaletto sotto le lenzuola così da mantenere, circoscritto al letto, il giusto tepore. Di questa usanza popolare oggi abbiamo anche una spiegazione scientifica: evitare temperature troppo elevate nella camera ci permette di scansare i piccoli fastidi circolatori e respiratori che rovinano il riposo.

Le indicazioni naturalmente cambiano quando in casa ci sono neonati e bambini piccoli: meglio alzare di qualche grado il termostato (impostandolo tra i 20 e i 22 °C), perché spesso dormono scoperti. Negli ambienti di studio e lavoro, la temperatura deve essere gradevole ma anche in questo caso senza esagerare: tra i 20 e i 21 °C si raggiunge una situazione di benessere.

Anche il tasso di umidità è importante e va tenuto sotto controllo: il livello ottimale oscilla tra il 40 e il 60%. Quando è troppo elevato, infatti, c'è il rischio che si sviluppino muffe, dannose per la casa e per la salute, mentre un ambiente con umidità troppo bassa può provocare secchezza delle mucose e tosse.
calorifero.jpg
Riuscire a impostare diverse temperature in stanze differenti è il segreto per avere il massimo del benessere a fronte di una spesa moderata (ricordiamoci che in media ogni grado di temperatura in più contribuisce a far lievitare i consumi di circa il 7%). Questo risultato può essere raggiunto in diversi modi: anzitutto con un check up termico di casa, evitando che si creino zone di dispersione ed eliminando gli inutili sprechi. Poi con l'utilizzo di valvole termostatiche che permettono di regolare, ad ogni stanza, i caloriferi, in base alle nostre esigenze.
termovalvole.jpg
La moderna smart home permette di andare ancora oltre: un hub digitale completo per la gestione dell'energia nell'abitazione, infatti, non può prescindere anche da una corretta modulazione del riscaldamento. Questo implica la possibilità di differenziare la temperatura nei vari ambienti di casa, ma anche di regolare accensione e spegnimento dell'impianto non solo su base oraria ma anche e soprattutto in rapporto alle nostre esigenze. Il tutto in tempo reale. Un ecosistema domestico davvero smart, come quello progettato da Evolvere, prevede che sia il riscaldamento ad adattarsi ai nostri programmi e a quando è previsto il nostro arrivo. Attraverso l'IoT e i sensori intelligenti poi sarà anche possibile tenere sotto controllo non soltanto la colonnina di mercurio, ma anche il tasso di umidità, così da avere sempre le condizioni più ottimali.

Niente Tropici ma nemmeno Polo Nord. La temperatura più giusta, per il benessere nostro e dell'ambiente. E poi chi ha detto che Milano non possa essere anche meglio dei Tropici?