Rinfrescare gli ambienti può pesare molto sulla bolletta. Risparmiare, però, è possibile. Ecco gli errori che possono costare cari

Temperature oltre 30 gradi. La calura in casa è insopportabile e la notte non si dorme, colpa delle lenzuola che restano appiccicate e delle zanzare.
Deciso: domani si va al centro commerciale per comprare il climatizzatore.

Ecco il primo errore: l’impulsività. Gli acquisti fatti d’impulso sono i peggiori, soprattutto quando si tratta di elettrodomestici destinati a durare nel tempo. Con la fretta si rischia di non capire quali sono le nostre vere esigenze.

Secondo errore: l’acquisto in stagione. Se infatti può essere una buona scelta per chi deve far scorta di frutta e verdura che abbondano nei campi, la stagionalità è un criterio errato per quanto riguarda gli elettrodomestici. Salvo qualche promozione dell’ultimo minuto, è più semplice trovare prezzi ridotti in autunno/inverno rispetto a quando il sole è a picco. Senza contare che i tecnici, in estate, sono molto occupati e meno disponibili. Con tariffe che salgono di conseguenza.

È importante mantenere una temperatura adeguata alla stagione per risparmiare ed evitare malanniNoi però non vogliamo desistere. Eccoci allora di fronte alla scelta del nostro elettrodomestico per rinfrescare la casa. Le opzioni sono due: prendiamo il più bello oppure prendiamo il più potente. La risposta è sbagliata in entrambi in casi: prendiamo quello con la massima efficienza energetica. Questo infatti ci permette di risparmiare anche fino a un terzo dell’energia necessaria per alimentare un elettrodomestico equivalente di classe energetica inferiore.

Altro criterio fondamentale per poter scegliere il condizionatore, è sapere con certezza la sua collocazione. Prendere un climatizzatore sovradimensionato o sottodimensionato rispetto alla stanza in cui sarà installato ci costerebbe caro in termini energetici, in entrambi i casi.

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Una volta portato a casa il nostro climatizzatore e installato, è arrivato il momento di godersi il fresco. Impostiamo a 20 gradi e via con l’acceleratore del freddo. Altro, enorme, errore. Da abbassare la temperatura di 3 o 4 gradi ad abbassarla di 10 passa una differenza, dal punto di vista del consumo energetico, enorme. Una temperatura più adeguata alla stagione ci permetterà di risparmiare oltre che di evitare spiacevoli malanni.

Climatizzatore: i consigli per risparmiare

Bene, ora che abbiamo impostato il climatizzatore, godiamoci la casa e il sole che entra dalle finestre senza temere il caldo.

Certo, dobbiamo continuare a temere la bolletta. Il consiglio infatti è quello di continuare a seguire i cari, vecchi, rimedi della nonna. Ovvero persiane chiuse nelle ore più calde del giorno, così da mantenere una piacevole ombra e utilizzare, quando possibile, il ventilatore che comunque ha consumi energetici molto inferiori rispetto al climatizzatore.

Altre buone pratiche da seguire sono: impostare in modo intelligente gli orari senza che resti a lungo acceso quando noi siamo fuori casa; controllare che tutte le imposte siano chiuse così da non disperdere il fresco; utilizzare la funzione di deumidificatore che molti apparecchi hanno e che ci permette di abbassare la temperatura percepita anche di 3 o 4 gradi. Altrettanto importante, una corretta manutenzione: sostituire i filtri quando necessario riduce gli sprechi e aiuta a migliorare la qualità dell’aria. 

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Soprattutto però, se non vogliamo rispondere solo a esigenze dell’ultimo minuto, anche la scelta di climatizzare la casa deve rientrare in un più ampio piano energetico per la nostra abitazione. Infatti migliorare l’efficienza energetica aiuta a difendersi dal caldo oltre che limitare la dispersione di energia e soprattutto permette di ottimizzare le prestazioni del nostro climatizzatore.

Infine, combinare un impianto di climatizzazione all’installazione di un impianto per l’autoproduzione di energia con i pannelli fotovoltaici è sicuramente la condizione ottimale. I momenti di maggior produzione infatti coincideranno con quelli di maggior fabbisogno di elettricità, abbassando in modo sostanziale i costi.

Così penserà il sole a pagare il conto del nostro refrigerio.